San Pantaleone

L'offerta del Cero

Stampa
PDF

La fa il Sindaco durante la messa Solenne.

E’ un momento importante e significativo: La cera ottenuta da api laboriose ed ora ridotta in una sola grossa candela, rappresenta tutta la comunità Limbadese, tutti i fedeli del nostro Santo.

Anche i fuochi artificiali, che chiudono i festeggiamenti, ricordano il cuore di ogni Limbadese che sale in alto, illuminando la notte.

I Bambini denudati

Stampa
PDF

Il lento incedere del mistico corteo si arresta di tanto in tanto per lo svolgimento di un procedimento rituale altamente significativo, che suscita viva emozione, fascino allettante ed incantevole: la simbolica offerta al santo di un bambino denudato.

Nella svariata gamma dell’articolazione dei VOTI di antica invenzione, quello dei bambini denudati è indubbiamente il momento più ricco di significati della manifestazione culturale di venerazione a San Pantaleone.

Un gruppetto di persone, parenti del pargolo – protagonista, si avvicina alla Statua del Santo; una donna – verosimilmente la mamma, procede rapidamente a svestire il pargoletto e, raccolti in un fazzoletto gli indumenti, li appende alla barella, mentre il bambino, così denudato, viene avvicinato alla Statua del santo Martire.

Gli Sparacari, antica tradizione per la profonda venerazione del Santo

Stampa
PDF

Peculiare caratteristica dell’oceanica processione sono “I SPARACARI”.

Appartengono ad una tradizione antica quanto il culto del santo, inventati dalla sovraumana forza dell’amore e della profonda venerazione per San Pantaleone; emblemi di grande umiltà e di spontanea accettazione della sofferenza, in una espressione, diciamo, “per voto”.

Essi camminano come dolci ombre che accompagnano il martire, procedono in duplice fila, a piedi scalzi, sotto cupolette di colore verde scuro, fatte di piante di asparagi selvatici, pungenti come le spine di un riccio, che ricoprono il capo ed il busto di chi si sottomette alla penosa sofferenza.

Attraggono l’attenzione anche dei più distratti. Ognuno resta chiuso nel suo bozzolo e non riesce ad individuare chi vi sta dentro, se non dalle persone che vi camminano accanto.

La Festa Ricca in onore di San Pantaleone

Stampa
PDF

Il 27 luglio è la data del martirio del Santo, l’olocausto della vita di San Pantaleone e Gesù.

Questa festa viene chiamata “RICCA”. Il Santo si presenta ai fedeli non nell’umiltà della festa maggiolina, che simboleggia la sofferenza e la misericordia.

E’ una delle feste più partecipate della Calabria.

Limbadi diventa meta di grossi pellegrinaggi: dal Nicastrese, da Gioia Tauro, dalla Sicilia, conviene una folla di fedeli che si unisce agli emigrati che, puntualmente arrivano da ogni città e paesi dell’Italia e dell’Estero.

Per i Limbadesi San Pantaleone è “IL SANTO” per antonomasia ed il Suo culto è sentito, forte, vivo, radicato come anelito dell’anima senza soluzione di continuità; tant’è vero che venne portato a Bueno Aires, ove, il 9 settembre 1979 fu benedetta nella nostra chiesa di Limbadi una statua di San Pantaleone e fu regalata ai fratelli di Argentina, che rassomigliasse come una goccia d’acqua a quella di Limbadi; anche a Novara, a seguito dei vari esodi in massa, si trapiantarono moltissime famiglie di Limbadi, e, pure loro, si sono fatti la loro statua e fanno la festa in onore del Santo, festa che richiama potentemente tutti gli emigrati Limbadesi che si trovano sparsi al Nord..

La Processione di Maggio in onore del Medico San Pantaleone

Stampa
PDF

A Limbadi, nei riti di venerazione al Protettore San Pantaleone, l’ultima domenica di maggio, seguendo una secolare tradizione, si celebra la “FESTA MINORE”, detta nel gergo “U Santu Poveru”, con riferimento alla sobrietà e semplicità delle manifestazioni esterne – in contrapposizione allo sfarzo dei festeggiamenti di luglio: “U Santu Riccu”.

Nel mese di maggio, come medico, (festa minore) per evere scampato il nostro paese dall’epidemia del 1715, e di altre che succedettero, dalle quali la più cruenta della “Spagnola”, nel 1717….

Egli fu portato in processione penitenziale per le vie del paese, attraversò le strade di Limbadi possedute dai lugubri pianti della morte; spuntò come il sole, quando, all’alba, sorge dai monti fa alzare le erbe piegate, i fiori reclini, le foglioline afflosciate, dando forza nuova e vigoria di rinascita, sicchè tornano i canti di gioia, la vita!

Le Reliquie di San Pantaleone

Stampa
PDF

Fino al 970 la salma di San Pantaleone restò in Nicomedia; successivamente fù traslata, divisa in numerose reliquie, per la venerazione di milioni di devoti.

Ciò che restava del corpo, delle vesti, degli oggetti appartenenti a San Pantaleone, varcò i confini di Nicomedia e dell’Asia Minore, per gratificare moltissime comunità, nel circuito mondiale del tempo.

Giunsero reliquie di San Pantaleone in tante città di Italia: Roma, Napoli, Milano, Genova, Venezia, Lucca e in Calabria, a Montauro.

L’ampolla maggiore, contenente grumi sanguigni del Santo, si trova a Ravello; ma una piccola ampolla con lo stesso preziosissimo contenuto, qui da noi, a Limbadi.

I preziosi coaguli, nel mese di luglio di ogni anno, prodigiosamente si liquefano, assumendo colore brillante del sangue vivo il giorno 27.

La reliquia di San Pantaleone consiste in una bottiglietta contenete sangue del Santo Martire, donato alla Parrocchia di San Pantalone da parte degli eredi dott. Antonino Saladino il 4 agosto 1996.

La vita di San Pantaleone

Stampa
PDF

San Pantaleone nacque a Nicomedia, città preclara, sede dell’imperatore di Oriente, vivace per fervore di studi e per il commercio.

Pantaleone è un giovane cristiano, un convertito a Cristo, un medico di Nicomedia (nelle moderne carte geografiche è la città di JZMID), uno dei centri più importanti della Turchia, che dopo atroci tormenti subì la decapitazione il 27 luglio dell’anno 305, sotto l’Imperatore Diocleziano. Condannato a morte nel fiore della vita, perché cristiano autentico, che non tradì Gesù neppure di fronte alle coercizioni più crudeli dei dominatori del tempo, e che da allora venne proposto, come ora, a modello per la comunità cristiana sparsa nel mondo.

 

Il tempo in cui visse il grande Martire va ricercato tra la seconda metà del Duecento e la prima metà del Trecento dopo Cristo, periodo dominato dal paganesimo e dal cristianesimo.

La famiglia di San Pantaleone era divisa tra la madre cristiana ed il padre pagano.

 

Il culto di San Pantaleone a Limbadi è antico quanto è antico questo paese, la venerazione di San Pantaleone è arrivata a Limbadi con il sopraggiungere dei Padri Basiliani, che tanta storia occupano nella nostra terra di Calabria.

Giunti nella nostra terra di Calabria per vicende drammatiche che, dall’Oriente, li hanno costretti ad emigrare nella vicina Sicilia; ed ancora respinti dall’isola, approdarono in Calabria apportandovi la primavera culturale e religiosa.

COUNTDOWN
Martirio di San Pantaleone
Inizio Festeggiamenti
27.07.2018 00:00 224 Days

Facebook